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Non si può chiedere a tutti di essere esperti in materia fiscale: per questo nasce l’Area Caf, che fornisce supporto nella elaborazione dei modelli fiscali.
Con questi servizi siamo in grado di sviluppare tutte le pratiche di dichiarazione dei redditi, modelli isee, bonus gas, bonus energia, bonus Telecom, richiesta Cud all'Inps, modelli red, dichiarazioni di resposabilità, dichiarazione di successione e tutto ciò che rientra nell’assistenza fiscale, rivolgendoci  sia a cittadini italiani che stranieri.
Il modello 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi che possono compilare i lavoratori dipendenti senza partita iva e i pensionati.

 In questo modello il contribuente dichiara i propri redditi, ma anche le spese e gli oneri detraibili che possono essere recuperati direttamente in busta paga.

Tra le spese detraibili ci sono: spese mediche (analisi, visite, dentista, scontrini farmaci), spese veterinarie, spese funerarie, spese scolastiche per i figli, gli assegni di mantenimento a coniugi separati, gli interessi del mutuo per la prima casa, le spese per la riqualificazione energetica degli immobili, le spese per il recupero del patrimonio edilizio, le spese per le adozioni a distanza, le donazioni a Onlus, eccetera.

Le spese sono valide se sono a carico del contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi o di eventuali familiari a suo carico.

La dichiarazione dei redditi deve essere compilata e presentata nell'anno successivo a quello in cui i redditi sono stati percepiti o maturati.

Presentare il Modello 730 tramite il CAF

PRESENTAZIONE AL CAF DEL MODELLO 730 PRECOMPILATO

Chi si rivolge al CAF può presentare il modello debitamente compilato, e in tal caso nessun compenso è dovuto al CAF, oppure può chiedere assistenza nella compilazione.

Il contribuente deve presentare al CAF, in busta chiusa, la scheda per la scelta della destinazione dell'8 e del 5 per mille dell'Irpef (Mod. 730-1), anche se non è espressa alcuna scelta.

La dichiarazione deve essere conservata insieme alla documentazione utilizzata per l'elaborazione per tutto il periodo entro il quale l'amministrazione ha facoltà di richiederla e cioè, per la dichiarazione di quest'anno, fino al 31 dicembre 2015.

Se il modello 730 è presentato tramite CAF, diversamente da quando è presentato direttamente al proprio datore di lavoro, sul controllo di quanto esposto anche il CAF risponde all'Agenzia delle Entrate garantendo così una maggiore accuratezza e professionalità del risultato contabile.

Quali documenti portare al CAF

Ricordarsi di consegnare per il 730 anche se mod. precompilato, originali e obbligatoriamente fotocopia della documentazione

Tessera sanitaria o Codice fiscale Dichiarante

- Copia documento di riconoscimento del Dichiarante

Dati anagrafici completi di erede o tutore nel caso di dichiarazione di minore, tutelato o deceduto

Codice fiscale dei familiari a carico (per coniuge e/o figli residenti nel paese d’origine certificazione dell’Ambasciata e/o Consolato certificante nucleo familiare)

Certificazione e/o autocertificazione con copia documento di riconoscimento per presenza invalidità

Ultima dichiarazione dei redditi presentata: 730 o Unico P.F

Attestati di pagamento F24

Redditi percepiti per Locazione: contratto registrato, comunicazione mod. 69 o mod. Siria

Raccomandata inviata all’inquilino per comunicazione adesione “Cedolare Secca”

Certificazione Unica dei redditi (CUD)

Certificazione redditi erogati da persona fisica per contratto di lavoro Colf e/o Badante

Certificazione dei Sostituti d’Imposta relative a redditi e ritenute di lavoro autonomo occasionale, diritti d’autore, ecc.

Certificazione redditi erogati ad ex coniuge a seguito di sentenza di separazione e copia sentenza

Certificazione Amministratore di Condominio per quantificazione redditi d’affitto quote condominiali

Dati relativi a terreni e fabbricati se variati dall’ultima dichiarazione presentata: visure/contratti d’acquisto o vendita/successioni

Contratti di locazione in corso di validità per l’anno reddituale dichiarato (per richiesta credito del conduttore)

Spese sanitarie, scontrini attestanti l’acquisto di farmaci purché vi sia stampato il codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa

Spese veterinarie

Spese per addetti all’assistenza di persone non in grado di compiere gli atti della vita quotidiana (sono esclusi i bambini se non hanno particolari patologie)

Spese per asilo nido

Spese per iscrizione palestra di ragazzi di età compresa fra i 5 e 18 anni

Ricevute versamenti per riscatto laurea o ricongiunzione anni lavorativi

Versamento contributo obbligatorio Inail per “casalinghe”

Contributo “SSN” compreso nel versamento dell’assicurazione auto, moto

Certificazione Ente assicurativo, attestante versamenti polizze vita per contratti antecedenti il 2001 e/o versamenti polizze infortuni per la quota che “copre” il rischio morte o invalidità superiore al 5%

Versamenti previdenza complementare

Versamenti contributi obbligatori per Colf e/o Badante

Spese funebri per decesso di un familiare

Ricevute iscrizione scuole medie superiori, corsi di laurea, corsi di specializzazione e/o master post laurea per frequenza istituti pubblici

Versamenti ad Onlus

Certificazione interessi mutuo (contratto mutuo ed acquisto immobile, dichiarazione variazione residenza, spese accessorie correlate)

Spese per intermediazione immobiliare (acquisto prima casa)

Spese per ristrutturazione immobili: certificazione amministratore per quote condominiali, oppure: lettera e copia raccomandata all’Agenzia dell’Entrate di Pescara, fatture e relativi bonifici attestanti gli oneri sostenuti (per i lavori iniziati dopo il 13/5/2011 sono necessari i dati catastali identificativi dell’immobile oggetto della ristrutturazione)

Spese per riqualificazione energetica: fatture e bonifici, copia scheda informativa trasmessa all’Enea e ricevuta invio, attestato di certificazione energetica rilasciato da professionista abilitato

Certificazione attestante crediti d’imposta ed F24 per dimostrare il loro eventuale utilizzo parziale e/o totale, in particolare per:
-- Credito riacquisto prima casa: Atti di acquisto e atto di vendita per verificare che gli acquisti siano stati effettuati usufruendo dell’agevolazione prima casa e che il secondo acquisto sia stato effettuato entro un anno dalla vendita senza usufruire del beneficio
-- Credito d’imposta per reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione: Certificazione del Fondo dell’anticipazione erogata, dichiarazione presentata al Fondo ove risulti l’importo della contribuzione da destinare al reintegro
-- Credito d’imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo del 06/04/2009:
-- Comunicazione del Comune attestante il credito d’imposta riconosciuto, fatture e bonifici delle spese sostenute, rogito in caso d’acquisto

Credito d’imposta relativo alle mediazioni per la conciliazione di controversie civili e commerciali: Inerente comunicazione del Ministero di Giustizia

Attenzione: gli attestati di spesa che si possono inserire nelle dichiarazioni, sono solo quelli effettuati nell'anno a cui si riferisce la dichiarazione.

Scaglioni di reddito e aliquote

SCAGLIONI

ALIQUOTE

fino a 15.000 euro

23% sull'intero importo

da 15.001 a 28.000 euro

3.450 + 27% parte eccedente 15.000

da 28.001 a 55.000 euro

6.960 + 38% parte eccedente 28.000

da 55.001 a 75.000 euro

17.220 + 41% parte eccedente 55.000

oltre i 75.000 euro

25.420 + 43% parte eccedente 75.000

 

Chi presenta il modello UNICO

Per coloro che non hanno reddito da lavoro dipendente, o per chi possiede redditi di terreni, di fabbricati, di partecipazione, di lavoro autonomo occasionale o continuativo, d'impresa, di lavoro dipendente e di pensione ed altri redditi il modello di dichiarazione dei redditi è Unico (modello unificato compensativo).

Ognuno di questi redditi va indicato nel proprio quadro di riferimento.

Sono obbligati a presentare la dichiarazione in forma unificata i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione IVA.

Con il modello Unico il pagamento delle imposte è effettuato direttamente dal contribuente attraverso il modello F24 presentato alla banca o alla posta.

Come e' fatto

Il Modello UNICO Persone Fisiche si articola a sua volta in tre modelli, a seconda del loro utilizzo:


Modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera R;

Modello per la dichiarazione annuale IVA, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V;
FASCICOLO 1 (che deve essere utilizzato da ogni contribuente) che contiene: il frontespizio, il prospetto dei familiari a carico, i quadri RA (redditi dei terreni), RB (redditi dei fabbricati), RC (redditi di lavoro dipendente e assimilati), RP (oneri e spese), RN (calcolo dell'IRPEF), RV (addizionali all'IRPEF), CR (crediti d'imposta), RX (compensazioni e rimborsi) e Bonus straordinario per famiglie – Dichiarazione sostitutiva;

- UNICO MINI, una versione semplificata del MODELLO UNICO Persone Fisiche, ideata per agevolare i contribuenti che si trovano nelle situazioni meno complesse;

– FASCICOLO 2 che contiene: i quadri necessari per dichiarare i contributi previdenziali e assistenziali e gli altri redditi da parte dei contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, nonché il modulo RW (investimenti all'estero) ed il quadro AC (amministratori di condominio); le istruzioni per la compilazione della dichiarazione riservata ai soggetti non residenti;

– FASCICOLO 3 che contiene: i quadri necessari per dichiarare gli altri redditi da parte dei contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili;
istruzioni particolari per la compilazione della dichiarazione IVA.

Quali documenti portare al CAF

Ricordarsi di consegnare gli originali dei documenti e obbligatoriamente fotocopia della documentazione

Tessera sanitaria o Codice fiscale Dichiarante

- Copia documento di riconoscimento del Dichiarante

Dati anagrafici completi di erede o tutore nel caso di dichiarazione di minore, tutelato o deceduto

Codice fiscale dei familiari a carico (per coniuge e/o figli residenti nel paese d’origine certificazione dell’Ambasciata e/o Consolato certificante nucleo familiare)

Certificazione e/o autocertificazione con copia documento di riconoscimento per presenza invalidità

Ultima dichiarazione dei redditi presentata: 730 o Unico P.F

Attestati di pagamento F24

Redditi percepiti per Locazione: contratto registrato, comunicazione mod. 69 o mod. Siria

Raccomandata inviata all’inquilino per comunicazione adesione “Cedolare Secca”

Certificazione Unica dei redditi (CUD)

Certificazione redditi erogati da persona fisica per contratto di lavoro Colf e/o Badante

Certificazione dei Sostituti d’Imposta relative a redditi e ritenute di lavoro autonomo occasionale, diritti d’autore, ecc.

Certificazione redditi erogati ad ex coniuge a seguito di sentenza di separazione e copia sentenza

Certificazione Amministratore di Condominio per quantificazione redditi d’affitto quote condominiali

Dati relativi a terreni e fabbricati se variati dall’ultima dichiarazione presentata: visure/contratti d’acquisto o vendita/successioni

Contratti di locazione in corso di validità per l’anno reddituale dichiarato (per richiesta credito del conduttore)

Spese sanitarie, scontrini attestanti l’acquisto di farmaci purché vi sia stampato il codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa

Spese veterinarie

Spese per addetti all’assistenza di persone non in grado di compiere gli atti della vita quotidiana (sono esclusi i bambini se non hanno particolari patologie)

Spese per asilo nido

Spese per iscrizione palestra di ragazzi di età compresa fra i 5 e 18 anni

Ricevute versamenti per riscatto laurea o ricongiunzione anni lavorativi

Versamento contributo obbligatorio Inail per “casalinghe”

Contributo “SSN” compreso nel versamento dell’assicurazione auto, moto

Certificazione Ente assicurativo, attestante versamenti polizze vita per contratti antecedenti il 2001 e/o versamenti polizze infortuni per la quota che “copre” il rischio morte o invalidità superiore al 5%

Versamenti previdenza complementare

Versamenti contributi obbligatori per Colf e/o Badante

Spese funebri per decesso di un familiare

Ricevute iscrizione scuole medie superiori, corsi di laurea, corsi di specializzazione e/o master post laurea per frequenza istituti pubblici

Versamenti ad Onlus

Certificazione interessi mutuo (contratto mutuo ed acquisto immobile, dichiarazione variazione residenza, spese accessorie correlate)

Spese per intermediazione immobiliare (acquisto prima casa)

Spese per ristrutturazione immobili: certificazione amministratore per quote condominiali, oppure: lettera e copia raccomandata all’Agenzia dell’Entrate di Pescara, fatture e relativi bonifici attestanti gli oneri sostenuti (per i lavori iniziati dopo il 13/5/2011 sono necessari i dati catastali identificativi dell’immobile oggetto della ristrutturazione)

Spese per riqualificazione energetica: fatture e bonifici, copia scheda informativa trasmessa all’Enea e ricevuta invio, attestato di certificazione energetica rilasciato da professionista abilitato

Certificazione attestante crediti d’imposta ed F24 per dimostrare il loro eventuale utilizzo parziale e/o totale, in particolare per:
-- Credito riacquisto prima casa: Atti di acquisto e atto di vendita per verificare che gli acquisti siano stati effettuati usufruendo dell’agevolazione prima casa e che il secondo acquisto sia stato effettuato entro un anno dalla vendita senza usufruire del beneficio
-- Credito d’imposta per reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione: Certificazione del Fondo dell’anticipazione erogata, dichiarazione presentata al Fondo ove risulti l’importo della contribuzione da destinare al reintegro
-- Credito d’imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo del 06/04/2009:
-- Comunicazione del Comune attestante il credito d’imposta riconosciuto, fatture e bonifici delle spese sostenute, rogito in caso d’acquisto

Credito d’imposta relativo alle mediazioni per la conciliazione di controversie civili e commerciali: Inerente comunicazione del Ministero di Giustizia

Attenzione: gli attestati di spesa che si possono inserire nelle dichiarazioni, sono solo quelli effettuati nell'anno a cui si riferisce la dichiarazione.

A cosa serve il modello ISEE

I servizi di pubblica utilità per i quali può essere utile presentare il modello ISEE sono:

Asili nido e altri servizi educativi per l'infanzia

Agevolazioni per servizi di pubblica utilità quali telefono, luce, gas

Mense scolastiche

Prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio)

Agevolazioni per le tasse universitarie

Prestazioni per il diritto allo studio universitario (casa dello studente, convenzioni)

Trasporti per studenti, anziani e soggetti portatori di handicap

Servizi sociosanitari domiciliari, diurni, residenziali

Buoni casa, detrazioni, Tari, social card, bonus energia, bonus gas

Altre prestazioni economiche assistenziali e sociali

Per la richiesta di prestazioni assistenziali legate al reddito o di servizi di pubblica utilità è prevista la valutazione della situazione economica del richiedente, con riferimento al suo nucleo familiare: a tal fine sono calcolati due indici: l'ISE (indicatore della situazione economica) e l'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente).

L'ISE è determinato dalla somma dei redditi e del venti per cento del patrimonio; l'ISEE scaturisce invece dal rapporto tra l'ISE e il parametro desunto dalla scala di equivalenza.

Il nucleo di riferimento è composto, in linea generale, dal dichiarante, dal coniuge e dai figli, nonché da altre persone con lui conviventi e da altre persone a suo carico ai fini IRPEF, con alcune eccezioni e particolarità.

Il reddito"medio" è quello complessivo ai fini IRPEF sommato al reddito delle attività finanziarie, con una detrazione in caso di residenza del nucleo in un'abitazione in locazione.

Per patrimonio si intende sia quello immobiliare che mobiliare, con l'applicazione di una franchigia. La scala di equivalenza prevede i parametri legati al numero dei componenti il nucleo familiare e alcune maggiorazioni da applicare in casi particolari, quali la presenza di un solo genitore o di figli minori o la presenza di componenti con handicap.

Quali documenti portare al CAF

- Documento d'identità in corso di validità o Carta di Soggiorno per i cittadini stranieri non appartenenti all'Unione Europea (per le richieste dell'assegno di maternità)

- Stato di famiglia (come risultante al momento della presentazione della richiesta)

- Codice fiscale di ogni componente il nucleo familiare

- Codice ASL di appartenenza

In caso di presenza nel nucleo familiare di invalidi oltre il 66%, copia dellacertificazione attestante il riconoscimento dell'invalidità

- Per tutti i componenti del nucleo familiare l'ultima dichiarazione dei redditi o, se non presentata, il modello Cud o altra certificazione attestante redditi esteri.

- Redditi mobiliari posseduti alla data del 31 dicembre dell'anno precedente da tutti i componenti del nucleo familiare ( es. ammontare del saldo dei conti correnti bancari e/o postali; ammontare dei capitali investiti in BOT,CCT, azioni, fondi di investimento; ammontare dei premi assicurativi sulla vita versati dalla data della stipula e fino al 31 dicembre dell'anno precedente la DSU; quota patrimonio netto risultante da ultimo bilancio sia in caso si partecipazione in Società che per Dittà individuale )

- Reddito dominicale dei terreni agricoli posseduti da ogni componente il nucleo familiare al 31 dicembre dell'anno precedente

- Valore commerciale delle aree fabbricabili posseduti da ogni componente il nucleo familiare al 31 dicembre dell'anno precedente

- Rendita catastale dei fabbricati posseduti da ogni componente il nucleo familiare al 31 dicembre dell'anno precedente

- Ammontare del capitale residuo alla data del 31 dicembre dell'anno precedente sui mutui contratti per l'acquisto di fabbricati (valore riportato sul piano di ammortamento)

Eventuale contratto di locazione registrato in corso di validità

- N. matricola e indicazione corso laurea ed università (solo per richieste ISEEU)

- Certificazioni attestanti importi di redditi esenti (solo per richieste ISEEU)

Cos'e' l'IMU

Dal 1° gennaio 2012, con l’anticipo dell’entrata in vigore dei decreti per il federalismo fiscale, l’ICI (Imposta Comunale Immobili) viene assorbita dalla nuova Imposta Municipale Unica: IMU.

L'ICI, imposta comunale sugli immobili, istituita con decreto legislativo n. 504 del 1992, e d’ora in poi l’IMU, devono essere pagate:
- dai proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli situati nel territorio dello Stato;
- dai titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie) sugli immobili sopra elencati;
- dai locatari in caso di locazione finanziaria (leasing);
- dai concessionari di aree demaniali.

Se l'immobile è posseduto da più proprietari o titolari di diritti reali di godimento, l'imposta deve essere ripartita in proporzione alle quote di possesso.

Come per l’ICI anche per l’IMU ogni Comune può deliberare una propria specifica aliquota da applicare rispetto ad un particolare utilizzo dell’immobile.

Come e quando si paga l'IMU

L'imposta, proporzionata alla quota e ai mesi di possesso degli immobili, va versata analogamente all'ICI in due rate:
- la prima rata (acconto pari al 50% dell'imposta dovuta) da pagare tra il 1° e il 18 giugno;
- la seconda rata da pagare tra il 1° e il 16 dicembre a saldo dell'imposta dovuta per l'anno in corso;
- oppure in un'unica soluzione entro il 18 giugno
.

Come per l'ICI, se si posseggono più immobili nello stesso Comune, basta un unico versamento per l'imposta complessivamente dovuta utilizzando il modello F24 (in un unico modello si possono effettuare inoltre versamenti fino a 4 distinti Comuni) con i codici tributo 3901/3902/3904.