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Risoluzione a Strasburgo per la "recrudescenza dell'antiziganismo". I deputati chiedono di celebrare ogni 2 agosto la "Giornata commemorativa dell'Olocausto dei rom europei"

 

Strasburgo - 16 aprile 2015 - Lottare contro le discriminazioni, l'odio e lincitamento all'odio che colpisce i rom e una giornata per ricordarne il genocidio

 

È quanto chiede il Parlamento Europeo in una risoluzione approvata ieri a Strasburgo con 554 voti favorevoli, 13 contrari e 44 astensioni. Un intevento dettato dalla "profonda preoccupazione per la recrudescenza dell'antiziganismo, che si manifesta tra l'altro attraverso una retorica ostile ai rom e violenti attacchi contro i rom in Europa".

 

I deputati ricordano che la discriminazione dei rom è "incompatibile con le norme e i valori dell'Unione europea" e "costituisce un ostacolo importante a un'integrazione sociale di successo dei rom". Invitano quindi i paesi dell'UE ad attuare efficacemente la direttiva sull'uguaglianza razziale (2000/43/EC) al fine di "prevenire ed eliminare le discriminazioni nei confronti dei rom, in particolare nei settori dell'occupazione, dell'istruzione e dell'accesso all'alloggio".

 

Il Parlamento riconosce e invita i Paesi membri a riconoscere il genocidio dei rom, perpetrato insieme alla deportazione e all'internamento durante la Seconda guerra mondiale. Almeno mezzo milione di rom sono stati sterminati dai nazisti e da altri regimi loro alleati e, in alcuni paesi, l'80% della popolazione rom è stata uccisa.

 

Solo nella notte tra il 2 e il 3 agosto del 1944, 2.897 rom, soprattutto donne bambini e anziani, sono stati uccisi nel campo di Auschwitz-Birkenau. Per commemorare quella strage, i deputati esortano a riconoscere il 2 agosto come "Giornata commemorativa dell'Olocausto dei rom europei".

 

I rom, ricorda una nota del Parlamento Europeo, sono la più grande minoranza etnica d'Europa. Si stima che tra i 10 e i 12 milioni vivano in Europa, di cui circa 6 milioni nell'UE.